martedì 15 novembre 2016

La guerra gentile dei liquori nella piccola Hans Island

Una piccola isola disabitata nel Mar Glaciale Artico, due nazioni che se la contendono, Danimarca e Canada, e delle bottiglie di liquori sono gli ingredienti di questa curiosa vicenda. Stiamo parlando di Hans Island e della sua "folle" contesa. Un vicenda dai contorni grotteschi e sarcastici, ma che apre anche degli interrogativi sulla giurisdizione territoriale sull'Artico e sulle sue risorse.

Hans Island: in mezzo al niente di due stati

Hans Island
Non vi affannate a cercare Hans Island sul mappamondo perché tanto non la troverete. Hans Island, infatti, è un piccolo isolotto che misura 1,3 km quadrati, largo 1290 metri e lungo 1199 metri. Poco più di uno scoglio. Il nome Hans fu scelto in onore dell'esploratore groenlandese Hans Heindrick, che prese parte alla missione di ricerca statunitense (1853-1855), conosciuta come la Seconda Spedizione Grinnell, che aveva lo scopo di esplorare i confini nordest artico e ritrovare la perduta spedizione Franklin. In lingua groenlandese l'isolotto è chiamato Tartupaluk.

 L'isola si trova nello stretto di Kennedy che divide la Groenlandia e l'isola canadese di Ellesmere (Ellesmere Island). Ci troviamo nel più profondo nord artico al limite estremo delle terre emerse. Un ambiente che non offre niente all'uomo né alla natura. Una lastra di pietra inospitale sia per la fauna che per la flora. La particolarità dell'isola, posizionata nel centro dei 35 km dello stretto di Kennedy, risiede nell'essere equidistante dalle coste groenlandesi, quindi danesi, e dalle coste canadesi. Entrambe le nazioni hanno, quindi, rivendicato, a giusta ragione, la proprietà di Hans Island, poiché l'isola si trova sia nelle acque territoriali danesi che canadesi. Come risolve, quindi, la questione?

La posizione di Hans Island

Negli anni trenta la questione fu sollevata in sede internazionale. Nel 1932 si giunse ad una sentenza della Corte Permanente di Giustizia Internazionale della Società delle Nazioni che stabiliva il possesso danese dell'isola. Tuttavia, la dissoluzione della Società delle Nazioni, a seguito della Seconda Guerra Mondiale, ha riaperto la disputa. Nel 1973 ripresero i colloqui tra i due stati per stabilire un trattato sulle rispettive frontiere. Ma su Hans Island le trattative si conclusero in un nulla di fatto.

La contesa riemerse prepotentemente nel 1984. In quell'anno, infatti, il ministro danese degli affari groenlandesi, Tom Hoyen, visitò Hans Island piantando sull'inospitale terra dell'isola una bandiera nazionale. A questa allegò una scritta che recitava "Benvenuti su un isola danese!" e una bottiglia di brandy danese. Iniziò, così, la disfida dei liquori a Hans Island.

La disputa territoriale tra Canada e Danimarca per Hans Island

La disfida dei liquori

Ogni qual volta i danesi o i canadesi approdavano sull'isola per rivendicarne il possesso, lasciavano una bottiglia di liquore nazionale, il Canadian Club per i nordamericani e lo Schnapps per gli scandinavi. Uno modo simpatico per salutare i "nemici" al momento dell"invasione" e un ottimo modo per riscaldarsi nel gelo artico.

Una svolta nella vicenda si ebbe nel 2005 quando il ministro degli Esteri canadese, Bill Graham, visitò l'isola. Le autorità danesi si irritarono molto per questo esprimendo il loro disappunto in una nota ufficiale.
A seguito dell'evento del 2005, le due nazioni si risolsero a riaprire i negoziati per chiarire una volta per tutte chi avesse giurisdizione sull'isola. Non si giunse, però, ad una soluzione condivisa.
Nel 2008 un gruppo di scienziati, formato da canadesi, danesi, australiani e britannici hanno posizionato sull'isola una stazione meteorologica automatica.
Nel 2012 è stato proposto di porre sotto una legislazione condivisa Canada-Danimarca l'isola. Non sono seguiti sviluppi né bottiglie di liquori.

La sua giurisdizione è a tutt'oggi dibattuta. Su internet si possono trovare siti a sostegno della causa danese e della causa canadese.

Hans Island è uno strano caso in cui la geografia coincide con la legge internazionale. Allora meglio prenderla con sarcasmo! Meglio se lo si accompagna con un bicchierino di Canadian Club o di Schnapps!

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